CHANEL NEWS

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BOUTIQUE DI NEW BOND STREET
COLLIER CASCADE BY OTHONIEL

Jean-Michel Othoniel vive e lavora a Parigi. Othoniel vede ogni scultura come una nuova sfida, un invito ad esplorare ulteriormente le possibilità offerte dalla materia e dalla forma. In questo incarico, ha visto un’occasione unica per riprendere lo spirito di Chanel su scala monumentale e in uno stile architettonico. Ispirato dai fili di perle che Coco Chanel ha reso così famosi, Othoniel ha scelto di intrecciare perle di vetro nei toni del grigio, nero e argento, per creare la più grande scultura a forma di collana esistente fino ad oggi. Visto dal pianterreno, “Collier Cascade” sorprende il visitatore con le sue dimensioni, innalzandosi vertiginosamente per 11 metri lungo tutta l'altezza dello scalone centrale. “Collier Cascade” sembra mosso da un continuo, invisibile flusso, congelato nella memoria di un movimento. Giocando con i riflessi e le curve sinuose, la collana si avvolge su se stessa e si scioglie in una forma complessa, moltiplicata infinite volte dalla base a specchio su cui sembra fluttuare. Altre opere di Othoniel si trovano nelle boutique Chanel di tutto il mondo: a Shenyang, in Cina; al Ginza Tower Chanel a Tokyo; nel Palazzo del Principe ad Hong Kong; al Peninsula Hotel di Shanghai; al Peninsula Hotel di Pechino; a Beverly Hills e in Avenue Montaigne a Parigi.

Boutique di New Bond Street
158-159 di New Bond Street
W1S 2UB Londra

Foto: Olivier Saillant

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APPUNTAMENTI ESTIVI
MOSTRA A NEW YORK

Punk: Chaos to Couture, la mostra organizzata dall’Istituto del Costume del Metropolitan Museum of Art, analizza l’influenza del movimento punk sulla Haute Couture, dalla sua nascita negli anni Settanta fino ai giorni nostri. La mostra rimarrà aperta fino al 14 agosto 2013 al Metropolitan Museum of Art di New York City.

Nella prefazione al catalogo della mostra, Andrew Bolton - curatore del Costume Institute - sottolinea i punti in comune fra la Haute Couture e il Punk: “Credo che la cosa più interessante nella relazione che unisce l’alta moda al punk sia il fatto che, in entrambi i casi, la manifattura sia alla base dell’estetica. Quindi, in un certo senso, l’abbigliamento punk dipende dalla Haute Couture: una sola persona al mondo indosserà una giacca che ha personalizzato con le sue mani. Anche se si tratta di due realtà spesso molto diverse da un punto di vista estetico, la filosofia che le sottende è molto simile”. Conclude: “Mentre andate alla scoperta della mostra, spero che possiate prendere coscienza del fortissimo influsso che il punk ha esercitato sia sulla musica sia sulla moda di oggi, ma anche sulla cultura in generale”.

La locandina della mostra raffigura una giacca disegnata da Karl Lagerfeld per la collezione Prêt-à-Porter Primavera-Estate 2011.
Foto di David Sims, Vogue America, Marzo 2011

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