CHANEL NEWS

Jeanne Moreau © Keystone France <BR />Romy Schneider © Per gentile concessione di Paul Ronald, Archivio Storico del Cinema, AFE <BR />Delphine Seyrig © Keystone France <BR />Anouk Aimée e Federico Fellini © Photo D.R
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Jeanne Moreau © Keystone France
Romy Schneider © Per gentile concessione di Paul Ronald, Archivio Storico del Cinema, AFE
Delphine Seyrig © Keystone France
Anouk Aimée e Federico Fellini © Photo D.R

LE ATTRICI VESTITE
DA GABRIELLE CHANEL

Gabrielle Chanel è sempre stata vicina alle attrici, forse per la sua maestria nel disegnare gli abiti di scena o, ancora, per il suo sogno da ragazza di diventare un’attrice. Una delle prime dive a indossare un cappello Chanel durante un’apparizione pubblica fu Gabrielle Dorziat.

Vent’anni dopo, grazie al suo talento nella realizzazione dei costumi, la stilista venne riconosciuta come nuova icona della settima arte fin oltre oceano. Nel 1931 una diva illustre del cinema muto, Gloria Swanson, comparve in scena indossando un abito lungo firmato Chanel, sul set del film “Tonight or Never”. Nel 1955 Marilyn Monroe affascinò il mondo, confessando di andare a letto con indosso solo due gocce di Chanel N.5.

“Tutto il mondo del cinema desidera indossare Chanel”, dichiarò il magazine “Elle” nel Novembre 1958. Difatti, molte delle clienti della Maison sono attrici. I produttori di numerose case cinematografiche, tra le quali New Wave, chiedono a Chanel di vestire le loro protagoniste: come le femmes fatales interpretate da Jeanne Moreau nella pellicola di Louis Malle “The Lovers” del 1958 o da Delphine Seyrig in “Last Year at Marienbad” del 1961.

Nel cinema come nella vita reale, Gabrielle Chanel veste Annie Girardot e Brigitte Bardot, è amica di Anouk Aimée, discute di letteratura con Jeanne Moureau, è ammiratrice nonché pigmalione di Romy Schneider e dispensa segreti sull’arte della seduzione e del vestire alle une e alle altre.

Cinecittà Studios - Rome

INTERVISTA A KARL LAGERFELD

A cura di Rebecca Lowthorpe

© Benoit Peverelli
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© Benoit Peverelli

BACKSTAGE DELLA SFILATA

Collezione Métiers d'Art Paris in Rome 2015/16

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© Per gentile concessione di Paul Ronald, Archivio Storico del Cinema, AFE

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© Per gentile concessione di Paul Ronald, Archivio Storico del Cinema, AFE

CHANEL E GLI ARTISTI
VISCONTI

Nel 1936, all’età di 30 anni, Luchino Visconti arriva a Parigi, capitale artistica, intellettuale e politica dell’anteguerra. Quando incontra Gabrielle Chanel, ne rimane subito affascinato, poiché ella racchiude in sé “la bellezza di una donna, l’intelligenza di un uomo ed una fantastica energia”. La invita quindi in Italia per presentarla alla sua famiglia. Gabrielle intercede presso Jean Renoir affinché lo prenda come aiuto-regista in uno dei suoi film.
Renoir va oltre: nomina Luchino assistente alla realizzazione e alla scelta dei costumi di una delle due opere maggiori, “I bassifondi” e “Una gita in campagna”, a cui partecipa anche la stilista. Quest’esperienza segnerà profondamente la vita del giovane italiano, che deciderà di consacrare la sua carriera al cinema.

In seguito alla realizzazione di alcuni capolavori tra i quali “La terra trema”, “Senso” e “Rocco e i suoi fratelli”, Luchino ritrova Gabrielle Chanel nel 1962 e le affida la realizzazione dei costumi di “Boccaccio ‘70”, chiedendole di insegnare il suo senso dell’eleganza all’attrice protagonista, Romy Schneider. Sotto l’occhio della telecamera, seguiremo l’evoluzione dell’attrice che indossa prima un abito di broccato, poi un negligé ed infine un tailleur ecru. Ella si muove con grazia, con una cintura intorno alla vita. Davanti allo specchio verifica che l’acconciatura e le perle siano in ordine. La trasformazione è completa. Romy è ora una femme fatale che unisce insieme seduzione ed eleganza.

Chanel e Visconti rimarranno legati per tutta la vita.

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