CHANEL NEWS

inspiration

ISPIRAZIONE

"Tutto mi ispira, ma le mie collezioni non sono direttamente ispirate da quello che vedo. Guardo tutto, dimentico tutto e faccio tutto a modo mio." dice Karl Lagerfeld.
Il Direttore artistico della Maison ha uno stile unico. Immerso nello stile di Gabrielle Chanel, egli sa distaccarsi per realizzare associazioni sempre nuove. Le sue creazioni sono varianti originali di temi cari a Mademoiselle.

credits
credits

© Philippe Halsman/Magnum Photos - Fundación Gala-Salvador Dalí, Figueres, 2016 - "The Essence of Dalí"

chanel-and-the-artists-dali

© Philippe Halsman/Magnum Photos - Fundación Gala-Salvador Dalí, Figueres, 2016 - "The Essence of Dalí"

CHANEL & GLI ARTISTI
DALí

"L'originalità di Chanel era l'opposto di quella mia", ha detto Dalí. "Da sempre, io esprimo spudoratamente il mio pensiero, mentre lei, senza nascondersi, non lo mostra, ma lo veste... Il suo corpo e la sua anima sono i migliori abiti della terra."

Nel 1929, dopo essere stato ispirato dai cubisti, Dalí incontra a Parigi Miró e Picasso e il gruppo dei Surrealisti, prima di entrare nell'alta società dove conosce Gabrielle Chanel.
Dalì le chiede di collaborare ai decori di "Baccanale". Lei, a sua volta, lo ispira per creare abiti e persino profumi e bijoux.

Chanel nutre un grande affetto per Dalí che, dal suo lato, la chiama "il mio piccolo capsigragne" e si trasferisce a La Pausa nel 1938 dove dipinge "L'Enigma senza fine".

00/3
ellie-bamber-london-february-1st

ELLIE BAMBER
LONDRA, 1° FEBBRAIO

L'attrice inglese indossa un abito della collezione Métiers d’Art Paris in Rome ed un cerchietto bijou per i capelli "Plume 1932", in occasione della prima europea del film "Orgoglio e Pregiudizio e Zombie".

credits
credits

© Anne Combaz

the-show-by-boris-coridian

© Anne Combaz

LA CELEBRAZIONE DELLA PRIMAVERA
DI KARL LAGERFELD

Di Boris Coridian

Un raggio di sole filtra attraverso il cielo nuvoloso di Parigi di questo 26 gennaio e illumina la navata del Grand Palais. Come un richiamo di primavera in pieno inverno, è il segnale dell’apertura della sfilata Haute Couture Primavera-Estate 2016 immaginata da Karl Lagerfeld. In un’ambientazione che vede la natura sublimata, una casa nel bosco con le persiane chiuse si confonde con la vegetazione. La porta si apre svelando le prime silhouette. Una alla volta, le modelle sfilano in questo giardino dell’Eden, con un’andatura che sembra voler rallentare per apprezzare meglio l’istante.

Per celebrare il rito primaverile – con un’allusione all’opera di Stravinsky cara a Gabrielle Chanel – i tessuti leggeri si combinano con i ricami di legno. Le tinte delicate, scelte all’interno di una palette di beige, si abbinano ad accessori dorati. Le variazioni dei volumi e le forme invertite richiamano l’eccentricità della natura, come nelle giacche corte dalle maniche ovali, nelle quali la generosità delle forme contrasta con la raffinatezza delle lunghe gonne a tubino. La pochette per lo smartphone è l’accessorio che completa la mise, rendendo estremamente moderna una collezione senza tempo. Le modelle sfilano su un sentiero in legno realizzato sull’erba, indossando calzature con zeppe di sughero. La silhouette delicata e poetica disegnata da Karl Lagerfeld si completa con uno chignon arrotolato ed un tratto di eyeliner che richiama le figure antiche.

Le api compaiono sui tulle, sulle mousseline e sui gioielli. Gli insetti realizzati in tessuto delineano il contorno di lunghe giacche dai fiori stampati. “Sono un’ape, è una caratteristica del mio segno, il Leone, il sole. Le donne di questo segno sono lavoratrici, coraggiose, fedeli e impavide. Così è il mio carattere. Sono un’ape nata sotto il segno del Leone”, amava dire Coco, regina di rue Cambon. La sposa appare con indosso un abito sul quale tutti gli elementi naturali si armonizzano meravigliosamente e il cui cappuccio stuzzica la curiosità del pubblico.

Le finestre di legno si aprono lentamente sulle modelle per il finale coreografato da Karl Lagerfeld. La musica tace, gli applausi giungono scroscianti dalla platea, seguiti dale urla di gioia provenienti dal backstage. I raggi del sole inondano ormai tutto l’ambiente, facendo risplendere il blu del cielo e il verde del prato affollato dalle modelle. Un profumo di erba fresca pervade il Grand Palais.

Condividere

Il link è stato copiato