CHANEL NEWS

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François Kollar sulle scale della Maison Chanel, 1937 / immagine della mostra, Alice Sidoli © Jeu de Paume, 2016

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François Kollar sulle scale della Maison Chanel, 1937 / immagine della mostra, Alice Sidoli © Jeu de Paume, 2016

FRANÇOIS KOLLAR
LA MOSTRA AL JEU DE PAUME

“Un ouvrier du regard” è la prima retrospettiva in Francia dell’opera completa di Kollar, ripercorsa attraverso più di 130 scatti realizzati in Europa tra il 1930 e il 1960. Il fotografo di origini ungheresi figura come uno dei più grandi maestri del reportage industriale francese del XX secolo.

François Kollar inizia la sua carriera nel mondo della pubblicità e collabora con numerose testate quali “Harper’s Bazaar”, pubblicando oltre 200 scatti di moda e ritratti fino al 1946. Modelle, pubblicità delle grandi maison e personalità della moda quali Gabrielle Chanel rappresentano i soggetti tramite i quali l’artista sperimenta varie tecniche moderne, ricorrendo ad inquadrature e composizioni originali con l’ausilio di controluce, doppia esposizione, sovrapposizioni, solarizzazione e riflessi sullo specchio come in quest’immagine, che ritrae una modella sulla scalinata di rue Cambon.

L’esposizione fotografica è articolata cronologicamente partendo dalle sperimentazioni, fino ad arrivare agli scatti realizzati per la pubblicità e la moda. Il suo progetto sulle evoluzioni del mondo del lavoro degli anni ’30 rappresenta l’anima di questa retrospettiva che si conclude con i reportage industriali degli anni 1950-1960 nell’Africa Occidentale Francese e in Francia.

Jeu de Paume
1, Place de la Concorde, 75008 Paris
Dal 9 febbraio al 22 maggio 2016

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© Julien Mignot

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© Julien Mignot

TWEED ARGENTO

Questo tweed esclusivo della collezione Primavera-Estate 2016  è ispirato al mondo dei viaggi e dell'aviazione.

È necessario un lavoro straordinariamente meticoloso: in media, al giorno è possibile tessere 200 metri di tweed classico, contro soli 7 metri di questo.

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*Citazione di Mademoiselle Chanel tratta da "L’Allure de Chanel" di Paul Morand (Éditions Hermann, 1997 p.54)

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*Citazione di Mademoiselle Chanel tratta da "L’Allure de Chanel" di Paul Morand (Éditions Hermann, 1997 p.54)

JERSEY

"Con l'invenzione del jersey ho liberato il corpo, abbandonato la taglia, immaginato una silhouette nuova"* dichiara Gabrielle Chanel.

A partire dal 1913, la stilista sceglie di realizzare i suoi abiti utilizzando un tessuto "semplice" quale il jersey, una stoffa lavorata a macchina e utilizzata inizialmente per confezionare biancheria maschile e t-shirt dei marinai. Il materiale diventa lo strumento del suo successo. Sono trascorsi appena 3 anni dalle sue prime creazioni, quando un giornalista americano commenta così: "Chanel padroneggia la sua arte con assoluta maestria, e quest'arte ha il nome di jersey."

La maglia, considerata fino ad allora troppo morbida per aderire bene alla figura, piacque a Mademoiselle: confortevole e fluida, valorizza e si adatta alla silhouette rivelandosi sin da subito una scelta vincente.

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