CHANEL NEWS

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By Karl
VANITY FAIR ITALIA

Jeff Koons al Château di Versailles, pubblicato su Vanity Fair Italia

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L'OROLOGIO "PREMIERE" - RILANCIO

Nel 1987 fu creato il primo orologio Chanel e fu chiamato semplicemente “Première”. Ciò che rende questo orologio particolare è la sua forma ottagonale, proprio come il tappo del profumo N°5, che evoca a sua volta la forma geometrica di Place Vendôme, vista dalle finestre della camera di Mademoiselle Chanel all’Hotel Ritz.

Quest’anno, Chanel propone una nuova versione di questo orologio “culto” in un materiale di lusso, nobile, liscio e leggero: la ceramica. Questa nuova versione conserva ancora la cassa ottagonale e le lancette originali ed ha la stessa linea preziosa, raffinata e femminile dei piccoli orologi degli anni trenta.

Questa riedizione è disponibile in due colori, bianco e nero,e in quattro versioni: in ceramica, acciaio e diamanti o ceramica, oro bianco 18 carati e diamanti.

Per ulteriori informazioni, visitate il sito Chanel Joaillerie – Horlogerie su chanel.com.

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LE RAGAZZE DI RUE CAMBON

Prêt-à-Porter Primavera- Estate 2009

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SFILATA PRÊT-À-PORTER
PRIMAVERA-ESTATE 2009

Rue Cambon si trasferisce nel cuore del Grand Palais

Per la sfilata Primavera-Estate 2009, Karl Lagerfeld ha ricostruito sotto il grande lucernario del Grand Palais la facciata del 31 di rue Cambon in scala 1:1. Notiamo solo un cambiamento importante: la strada, resa famosa da Mademoiselle Chanel, non si estende lungo l’edificio, ma è situata di fronte ad esso e ad esso conduce. Lo stilista ne spiega le ragioni: questo decoro spettacolare non è una riproduzione esatta, è piuttosto un'idealizzazione, una ricostruzione concettuale. Il decoro della sfilata diventa un set cinematografico e la sfilata stessa un cortometraggio dove le modelle interpretano la donna di Parigi. "È proprio come ad Hollywood", dice Karl Lagerfeld.

Nel 1921, Mademoiselle Chanel si trasferì nel centro di Parigi, al 31 di rue Cambon. Il suo appartamento a due piani è tuttora in questo palazzo: quattro stanze piene di tesori conservati con cura e, al piano superiore, i saloni Haute Couture che Mademoiselle Chanel avrebbe usato per le sfilate e che Karl Lagerfeld ha ridisegnato interamente secondo lo spirito originario. I tre atelier Haute Couture sono ancora situati nella parte superiore del palazzo.

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VERSAILLES VISTA DA KARL LAGERFELD

La mostra fotografica di Karl Lagerfeld sul castello e sui giardini di Versailles si è chiusa da poco, ma il suo progetto continua. Il couturier e fotografo ha intenzione infatti di pubblicare un libro: il ricavato delle vendite contribuirà alle spese di restauro di questo patrimonio culturale. Le ragioni profonde del successo di questa mostra vanno cercate nel subconscio storico dei francesi che apprezzano l’originale punto di vista di Karl Lagerfeld. Lasciando in secondo piano lo splendore architettonico e la gloria monarchica, si concentra invece sulle tristi sculture, sui vicoli tortuosi e sugli stagni torbidi: testimoni della scomparsa di un mondo, chiusi in un silenzio di pietra.

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MOBILE ART A NEW YORK

Dopo Hong Kong e Tokyo, il padiglione futuristico progettato da Zaha Hadid per Chanel arriverà a New York il 20 Ottobre.

Questa mostra d'arte contemporanea itinerante sarà aperta al pubblico nel cuore di Central Park, a Rumsey Playfield, all'altezza della 70esima strada. Karl Lagerfeld non ha scelto questo luogo a caso. Central Park è l'unico grande spazio naturale dove si può passeggiare e respirare a pieni polmoni in una città dedita alla "cultura della congestione": massima concentrazione architettonica, razionalizzazione, ripetizione, sistematismo, verticalità... L'architettura perfetta e quasi organica del padiglione Mobile Art da un lato si sposa con l’ambientazione naturale del parco e dall’altro contrasta con l'architettura di New York che si profila dietro il fogliame degli alberi.

Il caso ha voluto che l’inaugurazione del Mobile Art di New York coincidesse con il 150° anniversario del parco. L'ingresso alla mostra è gratuito, previa prenotazione su Internet. A tutti i visitatori sarà offerta l'edizione americana del magazine "CHANEL Mobile Art".

Per ulteriori informazioni, visitate il sito www.chanel-mobileart.com

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UNA CANNA DA PESCA FIRMATA CHANEL

Una vera canna da pesca firmata Chanel, con la sua custodia in pelle matelassé e mosche con logo: senza dubbio è questo l'accessorio più sorprendente dell'autunno 2008 proposto da Karl Lagerfeld per gli amanti della pesca. Questo oggetto scrive naturalmente la storia della Maison, facendo eco alle passioni di Mademoiselle Chanel, una delle prime donne a praticare equitazione, danza e golf e a creare modelli "sportivi" per le sue collezioni già negli anni venti.
Il Duca di Westminster, un uomo molto elegante, le fece scoprire la passione per la pesca e la condusse con sé in numerose crociere in Italia, in Scozia ed in Norvegia alla pesca del salmone. Chanel racconta al suo amico Marcel Haedrich, scrittore e giornalista francese: "Ho imparato a pescare il salmone (...). Prima trovavo estremamente noioso rimanere intere giornate a lanciare delle mosche per pescare un pesce, non faceva per me; ma poi ho cominciato a farlo, ho pescato dall’alba fino alle 11 di sera e mi è piaciuto. Devo ammettere però che ho avuto la fortuna di aver pescato nei mari migliori". (Coco Chanel by Marcel Haedrich, Belfond 1987, p.103).

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STARTING POINT – UPTOWN GIRL

In anteprima una selezione di immagini della collezione "Starting Point 2009". Inizio della collezione Primavera-Estate: un "Uptown New York" molto chic...

(Nelle boutique da Gennaio 2009)

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