CHANEL NEWS

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TIMOTHY ANDRES / SHY AND MIGHTY
BY MICHEL GAUBERT

All'età di 24 anni, Timothy Andres, che risente dell’influenza di John Adams, Philip Glass e Brahms, ha già scritto dieci composizioni per due pianoforti. Si tratta di brani musicali essenziali per un compositore che usa i tasti del pianoforte come se fossero quelli di una tastiera elettronica.

Composizioni sorprendenti come "Antennae" e "How Can I Live in Your World of Ideas" hanno portato i critici americani a constatare che questa nuova musica non può essere intimidatoria quando è suonata con tanta delicatezza ed entusiasmo. Le sue composizioni mostrano una cultura musicale legata al suo ambiente, tra le quali le arti grafiche, la tecnologia, la fotografia e la cucina.

Timothy Andres ha appena pubblicato il suo primo album "Shy and Mighty", sotto la prestigiosa etichetta Nonesuch e gli è stato commissionato dalla Los Angeles Philharmonic di comporre un'opera di musica da camera che sarà diretta da John Adams.

1 – Antennae (Album Version)
2 – How Can I Live In Your World Of Ideas (Album Version)

Nonesuch Records 2010

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FALL-WINTER 2010/11 HAUTE COUTURE
DI ELISABETH QUIN

Il Grand Palais, Parigi: un'arena così grande da poter competere col Colosseo di Roma o il Lutèce Arena di Parigi. Al centro, un leone d'oro di 18 metri d'altezza si erge su un podio, una scultura che sembra essere stata scolpita da Gulliver durante uno dei suoi viaggi. Il leone stringe gelosamente sotto la zampa anteriore una perla iridescente gigante e, come in un sogno surreale, si apre una porta nella perla e magicamente appaiono le modelle, versione moderna di Blandina liberata dalla fossa dei leoni. La loro bellezza sovrasterà questa bestia, il loro allure fuori dal comune la addomesticherà. Martedì, 6 Luglio, durante la sfilata Chanel Haute Couture Autunno-Inverno 2010/2011, questo feroce leone era invece mite e docile come un agnello.
Dopo aver presentato lo yeti in ecopelliccia lo scorso Marzo, Chanel ha ora ampliato il proprio magico entourage. Lo yeti è stato presentato da Karl Lagerfeld al fine di sensibilizzare il pubblico a proposito dei cambiamenti climatici. Questa sfilata Couture che si è svolta "sotto il segno del leone" ha un significato profondo, trova le sue radici nella storia della Maison Chanel e di Coco stessa. Senza soffermarsi troppo sull’araldica, sul simbolismo e su altre scienze d’interpretazione, il leone rappresenta il segno zodiacale di Coco Chanel. Coco era famosa per la sua collezione di sculture di leoni. Il Leone è il quinto segno dello zodiaco e simboleggia rinnovamento e risurrezione, così come la forza, la bellezza e lo splendore del sole. Questi attributi simboleggiano sia la vita di Coco che la Maison Chanel e descrivono perfettamente la collezione Couture Autunno-Inverno, il cui lusso è un sontuoso omaggio al savoir-faire dei Métiers d'Art Chanel e delle Maison Lesage, Lemarié, Massaro, Montex…
Abiti ricamati a mano con un milione di paillettes, stivaletti realizzati da Massaro e indossati da sensuali modelle vestite di organza decorata, motivi floreali ideati da Karl Lagerfeld e ispirati alla porcellana tedesca del XVIII secolo diventano ricami di paillettes su un bolero a maniche corte in stile royal.
Un altro bolero è decorato con girasoli di paillettes ed un abito con motivi leonini richiama inevitabilmente a Luigi XIV (un altro Leone).
I colori sono decisamente autunnali, ma non malinconici: kaki, bronzo, fango, beige, nocciola, bianco, melanzana, blu notte, nero (naturalmente): il dolce, inquietante nero del pizzo in uno degli ultimi modelli della sfilata. Tutto è indossabile, tutto è attuale.
Uno straordinario cappotto svasato in tweed rosso ciliegia starebbe bene sia ad una moderna Anna Karenina sorridente in mezzo alla neve della Taiga sia per le strade di Parigi o New York, nel bel mezzo del pomeriggio, indossato da un’energica, vivace ragazza di una città alla moda.
"La ricchezza di questa collezione va di pari passo col suo spirito giovanile: le modelle procedono a grandi passi, con i loro fluenti capelli da leonessa, leggermente a disagio mentre camminano su stivali con i tacchi scolpiti; spalle, braccia, fianchi e gambe completamente liberi. Le maniche sono a tre quarti, i vestiti sotto al ginocchio e le gonne a ruota a metà polpaccio sono realizzate in tweed finemente ricamato. La notte è breve! "Ne abbiamo abbastanza di abiti froufrou sul tappeto rosso, non è vero?", dice Karl Lagerfeld con un sorriso soave. "I tempi sono cambiati. Le donne sono le prime a capirlo...". Chanel ha presentato una splendida collezione ricca di coerenza, allure, giovinezza, caratterizzata dalla potenza creativa e dal rinnovamento. Un tocco originale Chanel ed uno spirito fantastico caratterizzano l’uscita del modello Baptiste che ha sfilato sulla passerella indossando una maschera da leone e accompagnando una sposa vestita di bianco, mentre il sound-stylist Michel Gaubert suonava un mix di Lou Reed e suoni che ricordano il periodo d’oro dell’IRCAM... In realtà è Timothy Andres, un giovane pianista di 24 anni. È impossibile vedere questa collezione Couture e non pensare alle parole di Coco Chanel: "Un grande couturier è un uomo che ha il futuro nella sua mente" e "Amo solo ciò che creo, creo solo se dimentico". Sotto il segno del leone e dell’eterno rinnovamento, Karl Lagerfeld per Chanel.

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"SHOPPING FEVER"
UN CORTOMETRAGGIO DI KARL LAGERFELD

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Due giovani e incantevoli adolescenti, Dree Hemingway e Abbey Lee, tornano al Palace Hotel dopo una intensa giornata di shopping, coinvolgono il fattorino dell’hotel, interpretato da Baptiste Giabiconi, nel loro gioco.

Questo cortometraggio diretto da Karl Lagerfeld è stato modificato perché sembrasse il trailer di un film – il trailer di un intero film che in realtà non esiste.

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BY KARL
VOGUE FRANCIA

Vanessa Paradis fotografata da Karl Lagerfeld per Vogue Francia al Peninsula Hotel di Shanghai.

Collezione Paris-Shanghai

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STORIA DI UN CAPPOTTO

Questo cappotto, indumento chiave della collezione Autunno-Inverno 1922, ha ispirato Karl Lagerfeld per la sua sfilata Paris-Shanghai.

Questo capo è stato ricamato dall’atelier Kitmir, fondato dalla granduchessa Maria Pavlovna.

Conquistata dalla forte personalità della couturier, osservava spesso Gabrielle Chanel mentre lavorava e le comunicava i suoi desideri e le sue idee per i ricami. La Granduchessa lavorò senza sosta per trasformarli in realtà.

Ben presto sovraccarica di ordini e vessazioni da parte delle vendeuses per la consegna dei ricami, talvolta si nascondeva dentro l’armadio dello Studio di Chanel per fuggirli.

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APERTURA DELLA "MAISON" CHANEL
25 RUE FRANCOIS SIBILLI
SAINT-TROPEZ

Esterno, giorno:
Giovedì 24 Giugno alle 21, i primi ospiti varcano la soglia della "maison" Chanel, al 25 di rue François Sibilli di Saint-Tropez.
Una passeggiata nel giardino al suono della banda di ottoni Mambo Social Club, una partita di bocce all’ombra o addirittura un ritorno all'infanzia sulle altalene con il logo - tutto aveva il sapore della festa.

Interno, giorno:
Pochi passi e siamo di fronte alla maison del XVIII secolo riveduta e corretta, dove l'architettura locale contrasta con le installazioni contemporanee. Si scoprono sala dopo sala i diversi decori, con la possibilità di provare ed acquistare capi d’abbigliamento... il tutto in uno spazio di 120 metri quadrati dedicati al Prêt-à-Porter e agli accessori della collezione Paris-Shanghai.

Esterno, notte, ore 22:
Dopo il tramonto, tutti si spostano nel giardino per una proiezione cinematografica all'aperto di "Remember Now", l'ultimo cortometraggio di Karl Lagerfeld, seguito dalla sfilata Croisière 2010/11.

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