CHANEL NEWS

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COCO E MISIA
DI JUSTINE PICARDIE

Estratto da “Coco Chanel: the Legend and the Life” (pubblicato da Harper Collins).

“Misia - che era così famosa da essere conosciuta in tutta Parigi con il solo nome - incontrò Chanel nel 1917. A quel tempo Misia era la regina della città, una musa che regnava sull’universo degli artisti fin da quando era giovane, capricciosa e affascinante. Misia faceva legge a sé, seguita da una corte che prestava ascolto a tutto quello che diceva. “Ciò che ammiro in Misia è la joie de vivre sempre nascosta dietro una maschera di cattivo umore; quell’equilibrio perfetto, persino nei momenti di disperazione”, osservò Paul Morand nel suo diario nell’aprile del 1917. “E poi Misia è Misia, una persona senza eguali e, come dice Proust, un monumento”. In quanto tale era stata dipinta da Renoir, Vuillard, Lautrec e Bonnard; aveva ispirato la poesia di Mallarmé, la prosa di Proust, la musica di Debussy e Ravel e le chiacchiere di Cocteau e Picasso. Pianista di talento, da bambina Misia si era seduta sulle ginocchia di Liszt e per lui aveva eseguito Beethoven. “Ah, se solo potessi suonare così”, diceva lui col suo solito charme, e le prediceva un futuro sfolgorante; in seguito Misia prese lezioni di piano da Fauré che la considerava un prodigio. La sua posizione di potere nella cerchia degli artisti parigini si consolidò grazie alla sua amicizia con Serge Diaghilev, direttore dei Ballets Russes, la più importante compagnia di balletto del XX secolo. Mademoiselle Chanel era più giovane di lei di 11 anni e non ancora così influente nella società parigina, ma Misia se ne innamorò durante una cena a casa di Cécile Sorel, un’affascinante attrice francese, già cliente in Rue Cambon.”

Justine Picardie è autrice di cinque libri, tra cui le sue memorie If The Spirit Moves You, acclamate dalla critica, e il suo romanzo più recente Daphne. Ex caporedattore di Vogue e direttore dell’Observer Magazine, oggi scrive per diversi giornali e riviste, tra cui il Times, il Sunday Telegraph e Harper’s Bazar.

Mostra: Misia, la reine de Paris. 12 giugno-9 settembre presso il Musée d'Orsay, Parigi.

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INAUGURAZIONE @ HONG KONG
BY JEANINE ZHAO

Dopo il debutto trionfale a Tokyo e le tappe di New York e Taipei, la mostra “Little Black Jacket" di Chanel ha fatto il suo ingresso nella vibrante e scintillante città di Hong Kong. La mostra è stata inaugurata presso la Space Gallery, sull'elegante Hollywood Road, dove rimarrà aperta dal 7 al 16 luglio.

I ritratti in bianco e nero di Karl sono appesi alle pareti grigio chiaro della galleria a due piani, situata nel cuore di un quartiere famoso per le sue gallerie d'arte, i negozi di antiquariato cinese e le piccole boutique indipendenti. Proprio in fondo alla strada si trova il celebre tempio Man Mo, risalente a 150 anni fa. La mostra "Little Black Jacket" è stata inaugurata durante una piacevole e calda serata, che ha richiamato numerose celebrities della città: la folla vivacemente variopinta si contrapponeva al nero della giacca Chanel. Per l’occasione erano presenti anche le attrici Cecile Cassel ed Elisa Sednaoui.

Tang Wei - la star del cinema cinese vincitrice di numerosi premi al Korean film festivals - durante l'inaugurazione ha mostrato il suo ritratto preferito fra le oltre 100 foto di Karl Lagerfeld: un grande ritratto di Scarlett Utzmann Huynh, una bimba di 4 anni. All’inaugurazione erano presenti anche la digital artist Yi Zhou, sempre molto elegante; la celebre cantante Joey Yung; il noto paroliere Wyman Wong e anche Hilary Tsui, titolare di una boutique e personalità nel mondo della moda. Tutti indossavano, interpretandola, la giacca nera Chanel.

Proprio come Karl Lagerfeld esprime attraverso le sue creazioni l’attrazione di Mademoiselle per l’Asia, allo stesso modo si consolida il legame tra l’Asia e Chanel. Zing, il celebre make up artist delle celebrity, collezionista appassionato di giacche Chanel, sia moderne che vintage, è stato felice di visitare la mostra di Hong Kong. Zing indossa giacche nere Chanel da anni. E perché no? Appese alle pareti troviamo foto di Karl e Carine che indossano abiti maschili e anche cenni alle uniformi da uomo che originariamente ispirarono Mademoiselle Chanel.

All’imbrunire, l’orizzonte di Hong Kong si illumina e mentre il sole tramonta su questo vernissage, la gente si dirige all’after-party, dove lo champagne scorre a fiumi e il musicista Choi Sai Ho intrattiene con la sua arte un’eclettica folla di celebrities.
“La moda non esiste unicamente negli abiti”, disse un giorno Coco Chanel. “La moda è nell’aria, è il vento che la porta; la si cerca, la si respira; la moda è nel cielo e per le strade, è ovunque; comprende le nostre idee, i nostri costumi, gli eventi...”

A volte, l’acutezza di qualcosa di nuovo, come questa mostra, può evocare un senso di atemporalità. E nel ritmo frenetico di Hong Kong, questo è un buon motivo per festeggiare.

Foto di Frédéric David

CHANEL AD HONG KONG

The Little Black Jacket

Soundtrack:
Choi Sai Ho "Violin Cityscape" (Live)

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INAUGURAZIONE @ HONG KONG

The Little Black Jacket
By Anne Combaz

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BACKSTAGE

Haute Couture Autunno-Inverno 2012/13

Foto di Benoît Peverelli

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