CHANEL NEWS

LA SFILATA COMMENTATA DA
KARL LAGERFELD

Intervista realizzata da Natasha Fraser-Cavassoni dopo la sfilata Métiers d'Art Paris-Salzburg 2015.

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LA GIACCA CHANEL
DI FRANÇOISE-CLAIRE PRODHON

La storia della giacca Chanel comincia con la creazione del tailleur all’inizio degli anni Cinquanta. Questo capo d’abbigliamento moderno e comodo, che unisce elementi maschili e femminili, è la risposta di Gabrielle Chanel allo stile degli anni Cinquanta, che lei considerava troppo costrittivo e poco adatto alla vita delle donne.
"Un tailleur Chanel è pensato per una donna che si muove", spiega Gabrielle Chanel, e aggiunge: "Io, che amo la donna, ho voluto vestirla con abiti che la facciano sentire a proprio agio, abiti con cui può guidare un’auto ma che, allo stesso tempo, sottolineano la sua femminilità". Il successo è immediato: il tailleur, insieme alla giacca, diviene un elemento essenziale del guardaroba femminile, sinonimo di libertà ed eleganza informale.
La giacca, indossata su una gonna dalle linee morbide, è unica e prende spunto dalla giacca tradizionale maschile austriaca. Questa giacca in tweed, uno dei tessuti iconici di Mademoiselle Chanel, è disegnata come una seconda pelle: diritta, strutturata, con una chiusura semplice, senza spalline né imbottiture che irrigidiscono le spalle.

Per garantire una perfetta vestibilità, il davanti della giacca è tagliato seguendo la trama del tessuto, senza cuciture sul busto. Il retro è tagliato nello stesso modo e ha una sola cucitura al centro. Due pannelli verticali laterali uniscono il davanti e il retro. La manica, tagliata anch’essa seguendo la trama del tessuto, è cucita sopra le spalle. È leggermente piegata e il gomito segue la forma del braccio per agevolare il movimento e per una maggiore comodità. Proprio per assicurare questa libertà di movimento, Mademoiselle Chanel prendeva le misure delle clienti mettendole a braccia incrociate e con le mani appoggiate sulle spalle. Il profilo di seta della giacca è tagliato secondo gli stessi criteri per garantire il massimo comfort. Una catena sottile sull’orlo della giacca assicura una vestibilità perfetta. Una passamaneria (lavorata a maglia) evidenzia il bordo della giacca, delle tasche e dei polsi. Le tasche sono tagliate in modo che sia facile infilarvi le mani. La giacca è quindi rifinita con bottoni gioiello che raffigurano una testa di leone (il leone era il segno zodiacale di Mademoiselle Chanel), covoni di grano, camelie o il logo con la doppia C.

Reinterpretata ogni stagione, la giacca è diventata uno degli elementi simbolo dello stile Chanel. "A dire il vero, la giacca Chanel prende spunto dalla giacca tradizionale austriaca maschile. Coco Chanel inventò un tipo di giacca che non esisteva in quella forma precisa e questo è un merito che nessuno le può negare. È uno dei simboli che definisce lo stile Chanel". Come ha detto Karl Lagerfeld: "Nel mondo della moda ci sono cose che non passano mai di moda: i jeans, la camicia bianca e la giacca Chanel".

Françoise Claire Prodhon

© Benoit Peverelli

1. SCIENCE & INDUSTRYAndy Stott
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  • 1. SCIENCE & INDUSTRY00:31
    Andy Stott
  • 2. MR MOUSTAFA00:31
    Alexandre Desplat
  • 3. CONCERTO FOR LUTE AND PLUCKED STRINGS I. MODERATO00:29
    Siegfried Behrend
  • 4. SNOWBIRD00:35
    Clark
  • 5. DAYLIGHT EXPRESS TO LUTZ00:31
    Alexandre Desplat
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IL DECORO DELLA SFILATA

2 Dicembre, Schloss Leopoldskron, Salisburgo.

© Olivier Saillant

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MAKING OF DEL DOSSIER STAMPA

Collezione Métiers d'Art Paris-Salzburg 2014/15.

 © Olivier Saillant

"REINCARNATION" DI KARL LAGERFELD
IL MAKING OF DEL FILM

Scoprite il dietro le quinte del nuovo cortometraggio ideato e realizzato da Karl Lagerfeld per accompagnare la collezione dei Métiers d'Art Paris-Salzburg 2014/15.
Potete guardare "Reincarnation" in versione integrale su chanel.com

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CHANEL E L'AUSTRIA
DI FRANÇOISE-CLAIRE PRODHON

L’Austria conquistò Gabrielle Chanel con il suo fascino, la sua atmosfera e le sue montagne. Lei amava la natura, lo sport e le attività all’aria aperta, così come gli eventi culturali e sociali: l’Austria offriva tutto questo. In una lettera a Jean Cocteau del 16 Luglio 1922 scriveva: "Tzara è nel Tirolo - sembra si senta meglio e sia più felice - forse ci andrò anch’io". Come molti artisti dell’epoca, Tristan Tzara si trovava lì con Max Ernst e Paul Eluard, altri membri del movimento Dada.
Dalla metà del XIX secolo, Salisburgo e il Tirolo austriaco erano diventate delle mete molto popolari. Questo successo fu confermato nel 1920, quando il regista Max Reinhardt, il compositore Richard Strauss e lo scrittore Hugo von Hofmannsthal crearono il Festival di Salisburgo, festival operistico che ogni estate attira un pubblico colto ed elegante.

All’inizio degli anni Trenta, Gabrielle Chanel amava recarsi nella famosa stazione sciistica di Saint-Moritz. Fu qui che incontrò il barone Hubert von Pantz, un brillante aristocratico austriaco. Elegante e cortese, il barone possedeva tutte le caratteristiche per affascinare Gabrielle Chanel e con lei ebbe una relazione di due anni. Negli stessi anni egli acquistò Schloss Mittersill, un castello che trasformò in un prestigioso hotel di lusso.

Schloss Mittersill si rivelò subito un successo e, nel 1936, l’edizione americana di Vogue lo definì come "il luogo più chiacchierato d’Austria". Esigente e cortese allo stesso tempo, Hubert von Pantz riuscì ad attirare ospiti illustri, membri dell’élite internazionale come il Duca di Gramont e la marchesa de Polignac; ma anche artisti come Marlene Dietrich, Douglas Fairbanks e Cole Porter, tutti attratti dalla raffinata atmosfera dell’hotel, così come dal suo carattere tradizionale. Il luogo offriva un gran numero di attività, dal golf alle scalate sui ghiacciai allo shopping, occasione per la sua clientela facoltosa di acquistare capi in Loden. Fu a Mittersill che Gabrielle Chanel notò le giacche impeccabili indossate dagli addetti all’ascensore... Un indumento di cui si ricorderà all’inizio degli anni Cinquanta, quando creò l’iconica giacca del tailleur Chanel, indossata nel 1961 dalla sua amica, l’attrice di origine austriaca Romy Schneider...

Françoise-Claire Prodhon

L’attrice Romy Schneider durante una prova con Gabrielle Chanel nel 1961
Giancarlo Botti ©BOTTI/STILLS/GAMMA

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