CHANEL NEWS

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MAKING OF DEL DOSSIER STAMPA
COLLEZIONE CROCIERA

Servizio fotografico realizzato da Karl Lagerfeld a Parigi per la Collezione Crociera 2015/16.

Foto: Olivier Saillant

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DONGDAEMUN DESIGN PLAZA, SEOUL

La collezione Crociera 2015/16 sarà presentata al Dongdaemun Design Plaza di Seoul, la stessa location che ha accolto la mostra Culture Chanel nel 2014.

Il più grande edificio neo futuristico del mondo, opera di Zaha Hadid, non presenta alcun angolo o linea retta, ma un disegno omogeneo di curve pure e senza fine. Come una nave spaziale atterrata a Seoul, l’argentea costruzione dalle forme ovoidali di 86.574 metri quadrati si inserisce perfettamente nel paesaggio urbano e diffonde una sensazione di fluidità e di armonia. Lo sguardo rimbalza sulla struttura in cemento rivestita con 45.133 pannelli di alluminio, ciascuno diverso dall'altro.

Altrettanto spettacolare, l’interno con archi e circonvoluzioni si estende su tre piani interrati e quattro piani sopraelevati, senza alcun pilastro: la scala a chiocciola, la galleria a forma di cilindro con i corridoi a spirale, la sala di nove metri con il soffitto bianco polare. In particolare, la costruzione incorpora resti venuti alla luce durante gli scavi archeologici, fra cui una parte delle mura di Seoul - risalenti alla dinastia Joseon (1392-1910) - che circondavano la città su quattro montagne vicine.

Zaha Hadid è la prima donna al mondo ad essere stata insignita del prestigioso Premio Pritzker. Nata a Baghdad nel 1950, britannica d'adozione, ha disegnato il Mobile Art Chanel nel 2008 ed è uno degli architetti preferiti di Karl Lagerfeld.

Foto: Panta Creation e Park Haewook ⓒ DDP (Dongdaemun Design Plaza)

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VIAGGIO A SEOUL

Seoul, capitale della Corea del Sud, ospita la Tower Infinity – il primo grattacielo “invisibile” del mondo, grazie ad una tecnologia innovativa capace di riflettere immagini in tempo reale. Una delle metropoli più grandi del mondo, con più di 25 milioni di abitanti ed un numero sempre crescente di connessioni Internet veloci, Seoul è un simbolo di modernità, allo stesso tempo una capitale mondiale del design ed una delle città più interessate all’aspetto ecologico. Di recente è stata insignita del premio del WWF Earth Hour City Challenge e nel 2014 ha ricevuto il riconoscimento delle Nazioni Unite per i suoi provvedimenti a favore del clima, su come incoraggiare i cittadini e le aziende ad usare energia rinnovabile.

Eppure questa modernità non esclude la spiritualità. Accanto agli sviluppi tecnologici, il Buddismo, il Confucianesimo e lo sciamanesimo rimangono parte dell’essenza della Corea del Sud. Nessun edificio è costruito senza un rituale propiziatorio nei confronti degli spiriti, mentre il diffuso credo nella filosofia dello yin e dello yang si riflette nel disegno della bandiera della Corea del Sud e ha ispirato i colori tradizionali della regione: blu, bianco, rosso, nero e giallo. Chiari simboli di fortuna che offrono protezione divina, colorano gli oggetti di tutti i giorni, dai costumi tradizionali ispirati dalla dinastia Chôzon (1392-1910) – soprannominata 'Hanbok' – ai volti delle giovani spose che si segnano le guance con due cerchi rossi. L’amore per la natura è un’altra componente dell’identità nazionale. I coreani fanno spesso passeggiate in montagna, equipaggiati con gli accessori sportivi più moderni, o percorrono i 6 km di viale lungo le banchine appena ristrutturate del fiume Cheonggyecheon, nel cuore della capitale.

A metà tra la tradizione e l’avanguardia si trova la cosiddetta Ondata Coreana, una mania culturale che vede un grande interesse per la musica pop, i film e i programmi tv locali – in questa parte dell’Asia, si dice che le protagoniste delle serie tv influenzino intere generazioni – che nel frattempo si sono diffusi in tutto il mondo, grazie ai social media.

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LA COLLEZIONE CROCIERA

Nel 1919, la piccola collezione di mezza stagione, proposta da Coco per le sue clienti che villeggiavano in località soleggiate, viene citata da Vogue America. Ai rapidi mutamenti sociali e culturali si accompagna l’emergere di una donna nuova e indipendente, che guida e pratica sport, mentre viaggiare su transatlantici di lusso diventa di moda nell’alta società. L’abbigliamento sportivo si diffonde e Gabrielle vi gioca un ruolo determinante.

Nella sua boutique a Biarritz, Coco propone un abbigliamento sobrio, elegante (pensate a dei pantaloni larghi in stile marinaro, completi da spiaggia e camicie con il collo aperto), pensato per donne abituate a frequentare resort e circoli nautici, fra Paesi Baschi, Riviera e Lido. I suoi modelli, che coincidono con la democratizzazione della moda e l’espansione dei viaggi a partire dagli anni Trenta, sono citati nell’Officiel de la Mode del 1936: “Una collezione di metà stagione completa… ricca di tailleur e abiti da sera”. Nasce così lo spirito Crociera, ideato da Gabrielle. Ormai fuori moda negli anni Cinquanta, la collezione è stata riportata in voga da Karl Lagerfeld subito dopo il suo arrivo in Chanel nel 1983. Presentata in tarda primavera, dopo la collezione Pret-à-Porter, annuncia l’arrivo dell’estate.

In seguito al successo riportato, a partire dal 2000 si svolgono delle sfilate annuali, un’idea che lentamente si sta diffondendo in tutta l’industria della moda. L’abbigliamento sportivo di Chanel si è evoluto in linee più eleganti ed oggi si rivolge ad una clientela attenta alle novità, con pezzi originali introdotti dalla Maison all’incirca ogni due mesi. Raffinate, leggere e colorate, queste silhouette estive - da giorno, da cocktail o da sera - sono particolarmente adatte al clima dei Paesi del Sud America, del Medioriente e del Sudest asiatico.

Unendo le tradizioni di un guardaroba e la modernità di uno stile cosmopolita, la collezione Crociera interpreta il tema del viaggio. Ogni fermata per Karl Lagerfeld è l’occasione per visitare le destinazioni preferite di Gabrielle Chanel e per immaginare quelle che avrebbe amato scoprire.

Gabrielle Chanel e Roussy Sert su una barca - 1935 ca. © All Rights Reserved

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LA COLLEZIONE CROCIERA A SEOUL

La sfilata Crociera si svolgerà il 4 Maggio 2015 al Dongdaemun Design Plaza, nel cuore di Seoul.

Dopo Parigi, New York, Los Angeles, Miami, Venezia, Saint-Tropez, Cap d’Antibes, Versailles, Singapore e Dubai, Chanel fa rivivere lo spirito Crociera nella capitale coreana.

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GRAND PRIX DI MODA DEL FESTIVAL
DI HYÈRES

Ieri sera, alla chiusura del 30° Festival Internazionale di Moda e di Fotografia a Hyères, la Giuria di Moda ha assegnato eccezionalmente non uno ma due premi nella categoria Moda. La stilista tedesca Annelie Schubert ha vinto il primo premio di 15.000 euro ed un progetto di collaborazione con alcuni dei Métiers d’Art Chanel.

Laureata presso l'Università di Scienze Applicate di Amburgo ed ex assistente di Haider Ackermann, con la sua collezione Annelie esplora l’espressione della femminilità attraverso tessuti sensuali e silhouette sovrapposte. "Immaginavo che sarebbe stata una decisione difficile, ma alla fine siamo stati unanimi: la giuria ha apprezzato molto il suo lavoro con i colore, i materiali e il senso della femminilità", spiega Virginie Viard, Presidente della Giuria di Moda.

Alla stilista danese Weike Sinnige, invece, è stato assegnato un premio speciale, oltre alla possibilità di lavorare con Lesage. Secondo Virginie Viard: "È una vera artista, dipinge. Abbiamo pensato che dovesse beneficiare di un’esperienza con Lesage". La sua collezione, spirituale, si ispira al caleidoscopio e gioca con la prospettiva ed il colore.

Alice Cavanagh

Annelie Schubert womenswear collection / photo © Grégoire Alexandre

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GRAND PRIX DI FOTOGRAFIA DEL FESTIVAL DI HYÈRES

Ieri sera a Hyères, il fotografo olandese Sjoerd Knibbeler ha vinto il Gran Premio della Giuria Fotografica - una somma di 15.000 euro - del Festival Internazionale di Moda e di Fotografia.

Nel corso degli ultimi due anni, il lavoro di Sjoerd Knibbeler si è focalizzato sull'aerodinamica: Sjoerd immortala la potenza delle forze naturali, manipolando i materiali presenti nelle sue fotografie. Le sue immagini surreali, pur senza alcun ritocco, hanno attirato subito l'attenzione della giuria e suscitato la sua ammirazione. "Il suo lavoro è talmente affascinante quando fotografa il vento, eppure impalpabile, ed il modo in cui utilizza la luce è superbo", ha detto Eric Pfrunder, presidente della giuria fotografica, dopo la presentazione.

Come per il Gran Premio di Moda, in via del tutto eccezionale la giuria ha creato un nuovo premio per la fotografia, corrispondente ad una somma di 10.000 euro, per celebrare il 30° anniversario del festival. La fotografa greca Evangelia Kranioti, che la passione per l'antropologia ha condotto in mare aperto, ha documentato i viaggi e la vita privata dei marinai di tutto il mondo.

Alice Cavanagh

Foto © Sjoerd Knibbeler, Paesi Bassi / Olanda "P. 170", The Paper Planes, 2014

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LA MASTER CLASS DI KARL LAGERFELD DURANTE IL FESTIVAL DI HYÈRES

Durante la Master Class che si è tenuta nell'ambito del 15° Meeting Internazionale del tessile e della moda del Festival di Hyères, Karl Lagerfeld ha sottolineato che, per gli stilisti di domani, non c’è nulla di definitivo: "Tutto dipende da ciò che vuole e può la persona che desidera diventare un creativo, uno stilista o un fotografo", ha risposto al critico di moda Godfrey Deeny, che faceva da moderatore durante la Master Class.

Rivolgendosi alla sala, alla Giuria del Festival, Karl Lagerfeld ha descritto le sue diverse fonti d'ispirazione, la sua carriera, le sue passioni e ha dispensato i suoi consigli alle stelle di domani presenti al Festival. "Io disegno come fotografo, in fretta”, ha detto. “Non esiste una ricetta prestabilita a cui si può fare affidamento durante tutta la carriera. Io non so ancora se ero fatto per questo mestiere o da dove venga il mio talento. So, però, che non ho mai smesso di migliorare. Oggi, non perdo più tempo a materializzare le mie visioni".

In particolare, gli ospiti hanno avuto la possibilità di ascoltare dallo stesso Karl Lagerfeld la spiegazione delle sue tecniche di disegno e di fotografia: "Diciamo che mi sono sempre interessato alla fotografia in quanto stilista. Analogica, digitale... Non si possono confrontare fra loro, così com’è impossibile ed inutile confrontare due cicli di vita", ha detto.

Foto: Anne Combaz

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