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MADEMOISELLE

Mademoiselle... è questo l’appellativo con il quale ci si rivolgeva a Gabrielle Chanel quando era in vita. Una scelta anticonformista, manifesto di libertà e indice di modernità. Mademoiselle ha avuto molti amori, ma non si è mai sposata, ha mantenuto il cognome da nubile sfidando le convenzioni dell’epoca. Lei è e rimane Mademoiselle Chanel, padrona del suo destino e scrittrice della propria leggenda nel corso del tempo.

Grazie a quel “Mademoiselle”, Gabrielle trasforma la sua storia: da orfana e di povere origini, diventa una “demoiselle”, una giovane donna rispettabile. Questo riconoscimento era visibile già dalla porta del suo studio, grazie alla scritta “Mademoiselle Privé”.

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CAMPAGNA AUTUNNO-INVERNO 2016/17

Collage realizzati da Karl Lagerfeld per la campagna della collezione Prêt‑à‑Porter.

Collezione in boutique e su chanel.com a Settembre.

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© Olivier Saillant

MAKING OF DELLA CAMPAGNA

Collezione Prêt‑à‑Porter Autunno‑Inverno 2016/17.

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PRE-COLLEZIONE AUTUNNO-INVERNO 2016/17

Karl Lagerfeld ha scelto la modella Mariacarla Boscono per presentare le silhouette della pre-collezione.

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© Olivier Saillant

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© Olivier Saillant

COLLEZIONE HAUTE COUTURE
AUTUNNO-INVERNO 2016/17

Dedicando la collezione agli atelier Haute Couture, Karl Lagerfeld celebra il talento delle persone che dietro le quinte lavorano alla realizzazione di pezzi unici. Con un laboratorio creativo che vanta un savoir-faire eccezionale trasmesso e reinventato nel corso del tempo, l’Haute Couture incarna la vocazione principale di Chanel.

In contrasto con i decori spettacolari, gli ospiti scoprono l’ambientazione più intima e discreta degli atelier di rue Cambon, ricreati per l’occasione sotto il soffitto di vetro del Grand Palais. Tavoli, macchine da cucire, stoffe, teli, manichini, filati, aghi, specchi: la quotidianità dei quattro atelier della Maison viene svelata.

Lo spettacolo si apre con una reinterpretazione dell’iconico tweed in un tailleur dalle nuove proporzioni, proponendo una silhouette grafica: per le giacche, spalline dal taglio angolare o smussato, cuciture con frange, profili piatti privi di imbottiture e girovita in evidenza con tasche sporgenti sui fianchi, con gonne-pantalone su stivali alti drappeggiati in pelle. Robemanteau lunghi e corti in tweed con complicati ricami per un effetto trompe d’oeil. Per la sera, gli effetti geometrici si addolciscono nei disegni ispirati alle eroine create dall’illustratore Aubrey Beardsley sul finire del XIX secolo.

Gli abiti lunghi sono svasati o aderenti, con spalline e orli ornati di piume, vita alta, pizzi ricamati, taffetà, mussolina, organza, tulle di seta, radzmir, georgette, tessuti fluttuanti o più pesanti, talvolta sovrapposti, con un risultato che conferisce sempre grande delicatezza alle silhouette. La palette dei colori varia dal marrone al caramello al beige al grigio e all’arancio, costellata da eccentrici tocchi dorati, fino al bianco e al nero.

La sposa indossa pantaloni e bustino ricamato in tulle e raso, impreziosito da motivi in lana bianca e rosa, con una giacchetta ricamata di piume. Tutte le modelle indossano una fascia in grosgrain su uno chignon alto e vaporoso che svela e addolcisce delicatamente la linea del collo. Ricami in pietre, paillette opache, perline, piume e sapienti plissettature aggiungono eleganza alla collezione, evidenziando la maestria degli atelier e l’incessante ricerca di perfezione insita nella Haute Couture Chanel.

Françoise-Claire Prodhon

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