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© Genica Athanasiou wearing Gabrielle Chanel's costume for ANTIGONE by Jean Cocteau in 1922 - photo by Man Ray

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© Genica Athanasiou wearing Gabrielle Chanel's costume for ANTIGONE by Jean Cocteau in 1922 - photo by Man Ray

I COSTUMI ANTICHI DI GABRIELLE CHANEL

Indossare un abito significa decidere di volta in volta d’incarnare un personaggio, esattamente come un attore di teatro che, indossando il proprio costume, ricopre il proprio ruolo nel corso della pièce. L’analogia si ripropone nel momento in cui s’immaginano le silhouette, si realizzano gli schizzi e i disegni. Non sorprende, quindi, che nei primi anni '20 Jean Cocteau si affidi a Gabrielle Chanel, da lui considerata come “la più grande stilista del momento”. Le chiede di realizzare i costumi di tre tragedie: Antigone, Orfeo e Oedipus Rex. Il ritorno al mito greco s’impone allora come un modo per rendere attuali dei temi universali: la guerra, il matrimonio, il potere del linguaggio e la metamorfosi. Oltre che di attori, Cocteau si circonda di artisti avanguardisti quali Picasso per le scenografie di Antigone o Honnegre per la musica.

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