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© Karl Lagerfeld

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© Karl Lagerfeld

UNA GIORNATA AL RITZ DI PARIGI
AI TEMPI DI GABRIELLE CHANEL

Come ogni mattina, Mademoiselle lascia la sua suite passando dalla portineria, preferendola all'ingresso principale, per recarsi alla vicina rue Cambon. Lì, al numero 31, si trova la boutique destinata a diventare un’icona con gli atelier della Haute Couture, la vera anima della Maison.

Lungo il percorso, il suo sguardo incrocia le finestre dell’appartamento di rue Fabourg Saint-Honoré, dove abitava prima di privilegiare i vantaggi e la libertà offerti dall’hotel. Gabrielle decise di scegliere proprio il Ritz non solo per la vicinanza al luogo di lavoro ma anche per la possibilità di arredarne gli spazi in cui avrebbe vissuto con i propri mobili, i disegni e le opere d’arte.

Il Ritz diventa il fulcro dei suoi spostamenti, dove torna per pranzare all’Espadon. L’hotel è uno spazio vivo, che muta a seconda dell’ora del giorno e della notte in un luogo di pace o in un’atmosfera vibrante e rumorosa. La cena diventa un’opportunità per circondarsi di cari amici quali Misia Sert, Salvador Dali e Jean Cocteau, trasformando l’ambiente in un luogo piacevole e famigliare ogni sera.

Angelo Cirimele

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