credits
credits

© Anne Combaz

at-the-heart-of-the-data-center

© Anne Combaz

AT THE HEART OF THE DATA CENTER

Impersonali, freddi e lontani dagli sguardi indiscreti, i data center proteggono ciò che abbiamo di più caro: l’identità, i desideri e l’immaginazione.


Ogni informazione viene meticolosamente archiviata, pronta per essere incrociata con nuovi dati. I nomi, i volti e persino le impronte digitali sono raccolti e codificati in una successione di numeri compresi tra 0 e 1, sempre simile, ma mai identica ad un’altra.


Si tratta, tuttavia, di una memoria universale destinata a documentare anche l’inaspettato, come l’abbinamento del merletto con un tweed dal disegno digitale, un cappellino con la visiera laterale o ancora un motivo cangiante, connesso ad un’app digitale. Continuiamo a sognare: l’eleganza di una silhouette con un occhio al passato, un capriccio stilistico... tutte cose alle quali anche le macchine dovranno abituarsi.

Angelo Cirimele

Condividere

Il link è stato copiato