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© Bozzetto di Karl Lagerfeld per l’invito alla sfilata Haute Couture Autunno-Inverno 2016/17.

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© Bozzetto di Karl Lagerfeld per l’invito alla sfilata Haute Couture Autunno-Inverno 2016/17.

DENTRO GLI ATELIER
DI RUE CAMBON

Entrare in un atelier significa accedere ad una realtà diversa da quella suggerita dalla grandiosità di un marchio. Ė un luogo umile e in apparenza silenzioso, nel quale, una volta entrati, si avverte la presenza umana, accennata discretamente da un respiro, da qualche sospiro qua e là, da un attrezzo appoggiato e poi ripreso, dal fruscio di sete e tulle simile a un mormorio.

Ogni gesto sfida il tempo e la pazienza e, per quanto ogni sarta appaia così completamente immersa nel proprio lavoro da sembrare quasi isolata, tutte lavorano all’unisono, impegnate in uno sforzo collettivo che ricorda la messa in scena di un’opera, dove ogni bozzetto prende vita. L’Haute Couture è anche un’avventura in un territorio sconosciuto, nell’esplorazione dei diversi materiali, nell’intuizione della loro scoperta attraverso mani e occhi, nella creazione di forme e volumi. La materia viene domata e condotta alla perfezione come in una danza.

Questa è la sfida: trasformare le linee di un bozzetto in un’impresa sartoriale, grazie alla forza di dettagli invisibili.

Angelo Cirimele

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