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©CHANEL Photograph: Laurent Meesemaecker

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©CHANEL Photograph: Laurent Meesemaecker

LA PAUSA

Il 30 settembre 1928 Gabrielle Chanel acquista un terreno sulle cime di Roquebrune-Cap Martin sul quale fa costruire una villa, la sola tra le sue proprietà interamente immaginata e decorata dalla stilista. Affida il progetto al giovane architetto Robert Streitz, conosciuto grazie al Duca di Westminster.

Realizzata in breve tempo, la villa viene consegnata nel gennaio del 1930 e ribattezzata “La Pausa”, traendo ispirazione dalla cappella che sorgeva un tempo sul sito presso il quale Maria Maddalena avrebbe sostato durante il suo viaggio da Gerusalemme. L’edificio è ricca di riferimenti all’architettura dell’abbazia di Aubazine, dove Gabrielle trascorse la sua infanzia, come, ad esempio, la replica della grande scalinata divenuta l’elemento centrale della sala d’ingresso. I tre edifici costituiscono un’unica, grande dimora attorno a patio esterno con colonne Al suo interno, lo stile è semplice ed elegante, definito da ambienti ampi di colore bianco riscaldati dall’arredamento rustico e confortevole, tappeti dai colori vibranti, specchi a raggiera e grandi lampadari, che conferiscono un senso di modernità all’insieme.

Nel 1930, La Pausa fu protagonista di un reportage speciale sulla rivista americana Vogue dal titolo ”La dimora di mademoiselle Chanel”.

La villa occupa un posto importante nella vita di Gabrielle Chanel. Nell’arco di un ventennio vi soggiorna spesso, circondandosi degli amici più cari: il duca di Westminster, Jean Cocteau, Salvador Dalì e la moglie Gala (l’artista vi dipinse “L’istante Sublime”) Serge Lifar, Jean e Valentine Hugo, Misia Sert, Paul Iribe, Pierre Reverdy e Gabrielle Labrunie, la sua giovane nipote.

Dopo la morte del duca di Westminster nel 1954, Gabrielle Chanel vende la villa e tutto l’arredamento, all’autore e editore americano Emery Reeves, che a sua volta ospitò figure celebri tra i quali Winston Churchill, Greta Garbo e Jackie Onassis.



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