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LA COLLEZIONE FRANCESE

Si è svolta nella "La Brasserie Gabrielle", ideata da Karl Lagerfeld, la presentazione della collezione Prêt-à-porter Autunno-Inverno 2015/16 di Chanel. Questa immensa brasserie - un’istituzione nella vita parigina - installata all’interno del Grand Palais, rispecchia perfettamente lo spirito della collezione.
Utilizzando un linguaggio “veramente francese”, in questa “Collezione francese” lo stilista reinterpreta il guardaroba di una donna “borghese” dei giorni nostri, una donna che emana chic parigino e cultura cosmopolita e che si può incontrare in ogni grande città del mondo. Queste "nuove borghesi", come le immagina Karl Lagerfeld, camminano tutto il giorno con scarpe in pelle beige e nera, con cinturino e tacco quadrato. Questa è la prima volta dal suo arrivo in Chanel che lo stilista si impossessa di questa scarpa iconica, rivedendone le proporzioni. Queste scarpe che rendono la gamba sottile e il passo sicuro completano tutti i 97 modelli della collezione.

Le silhouette, ora estremamente femminili ora androgine, sono in blu marine, nero, grigio, bordeaux, scozzese o piede di gallina. Filo conduttore della collezione, il tweed iconico si reinventa in cappotti chiusi da cerniere o da preziosi bottoni e guarniti da galloni intrecciati; in gonne diritte e tagliate sotto il ginocchio o a metà polpaccio, in eleganti redingote ed ampi mantelli, giacche “à berthe” o con grandi colli e gonne dalla linea morbida. La linea leggermente svasata è sottolineata in vita da una cintura sottile. Urbani e amanti del comfort, anche i modelli eleganti sono abbinati a bomber che sul davanti ricordano una giacca Chanel, un abito o un cappotto trapuntato, un parka ricamato come un mantello da sera... La maglia, sportiva o sofisticata, è ovunque: sia che si tratti di maglioni jacquard abbinati a gonne in tweed, giacconi sulle spalle, eleganti abiti bicolore A-line o lunghi abiti da sera.

Di grande impatto, le silhouette più androgine indossano giacche corte su camicie bianche con plastron e lunghi grembiuli con cinture di gros grain, annodate con nonchalance intorno alla vita. Questi grembiuli, attraenti e contemporaneamente facili da portare, possono essere indossati su jeans, pantaloni di pelle sottile o abiti in tweed: quasi un nuovo tailler a tre pezzi. La sera è elegante e vivace: abitini neri a trapezio in chiffon, due pezzi trompe l'oeil con papillon o motivi geniali ispirati ai tovaglioli piegati delle brasserie, giochi di trasparenze e sovrapposizioni, gonne e abiti in pizzo o spettacolari gonne di piume dipinte, indossate con cardigan di lana con ampie maniche di piume.

Françoise Claire Prodhon

© Olivier Saillant

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