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LA SFILATA HAUTE COUTURE
BY ELISABETH QUIN

Dalle vertiginose altezze della fantasia, arroccata in cima ad una colonna bianca e nera, in una ricostruzione di Place Vendôme, una Coco Chanel monocroma di certo non intratteneva gli ospiti della sfilata Haute Couture al Grand Palais, ma, impassibile, osservava con distacco l’irrequietezza del mondo della moda, dell’intero secolo, in una sera d’estate del 2011… Sfrontata, con un’irriverente prospettiva dal basso verso l’alto tale che, alzando lo sguardo verso Coco, riuscivamo a vedere sotto la sua gonna… Ci immaginiamo il dietro le quinte della moda. Ancora una volta Karl Lagerfeld si è divertito in modo affettuoso con la sua musa. La collezione Haute Couture ci conduce in modo straordinario attraverso le silhouette, le icone e i simboli che costituiscono l’estetica Chanel, dal 1880 ad oggi.

Nel 2011, tratti androgini si mescolano ad uno stile estremamente femminile, il lusso rifiuta l’ostentazione e dettagli rock spezzano nettamente la lineare purezza dell’eleganza. Un abito da sera fucsia con scollo a barchetta è abbinato a maliziosi guanti senza dita in voile nero ricamato. Le note rock sono sottolineate da una cerniera stile motociclista che percorre su tutta la lunghezza un tailleur da sera matelassé, ricoperto di paillette e finemente ricamato. Le piume, i voile e le frange di pizzo regalano alle modelle l’allure di cigni bianchi e neri.
Lagerfeld propone delle rivisitazioni di gonne Godet, giacche sontuose, colletti alla Peter Pan, tailleur senza colletto o dal taglio dritto, spalle tagliate in modo sensuale, brillanti “trompe-l’oeil” di bottoni di strass ed ancora colli alti alla Karl che esaltano l’eleganza di una silhouette slanciata. Stivali bicolore, trasparenti o interamente ricamati di Massaro trasmettono giovinezza e movimento.

Nel 1880 la paglietta diventa l’accessorio principe. Ritorna anche oggi, onnipresente, ornata di piume, tulle o nastri, ricamata, ricoperta di camelie, rivestita di tweed, adatta ad ogni occasione, la paglietta sottolinea l’intera collezione come un punto esclamativo. Legata indissolubilmente a Coco Chanel che, amandola per la sua semplicità, prese ispirazione dall’abbigliamento dei vogatori e degli appassionati di ciclismo all’inizio del XX secolo e la fece subito propria. La notte stellata al Grand Palais ricorda il dipinto di Renoir del 1881 “Le déjeuner des canotiers” alla Maison Fournaise a Chatou, Francia. Un ritornello tipico dei canottieri recita così: “Con le loro canottiere e i cappelli di paglia, i rematori sono più eleganti di tutti quei giovani dandy!” (da “Canotage, Glouglou, Stella et Mignonne” di Alain Chartier, 1859).
Risultato: un continuo rimando ai decenni passati riproposti in chiave moderna, per esaltare una silhouette giovane, sempre elegante... con un tocco di impertinenza.

Guardate l’intera sfilata su www.chanel.com

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