Davone Tines

Cantante e autore

Davone Tines (nato in Virginia, vive e lavora a Baltimora, negli Stati Uniti) è un cantante, autore e curatore, attivo in ambito teatrale e lirico come basso-baritono.

La potenza della sua voce e la natura non convenzionale delle sue performance contribuiscono allo sviluppo della musica classica contemporanea.

Tines si situa al crocevia tra opera lirica, inni popolari, spiritual e musica gospel per raccontare una storia profondamente personale fatta di perseveranza e rapporti umani.

Ha debuttato alla Carnegie Hall di New York con Recital No.1: MASS (2022). Inoltre, ha interpretato il ruolo del carceriere nell’opera Prisoner of the State di David Lang (2020) al Barbican di Londra, e co-creato e interpretato The Black Clown (2019), adattamento dell’omonima poesia di Langston Hughes, al Lincoln Center di New York.

Nel 2020 ha ricevuto la Sphinx Medal of Excellence ed è stato insignito dei National Education Association Human and Civil Rights Awards, mentre nel 2018 è stato premiato con l’Emerging Artist Award dal Lincoln Center. È stato inserito dalla rivista Time tra i Next Generation Leader nel 2019.

Tines ha calcato i palcoscenici di tutto il mondo; di recente, si è esibito con la New York Philharmonic e la Los Angeles Philharmonic, all’Auditori di Barcellona, alla Bold Tendencies e al Barbican, entrambi a Londra. Nell’aprile 2024, farà il suo debutto al Metropolitan Opera House di New York.

Kaija Saariaho’s Only The Sound Remains at Lincoln Center's White Lights Festival. Photos by Chris Lee.
Hans Werner Henze's El Cimarrón at the Metropolitan Museum of Art. Photo by Stephanie Berger.
Everything Rises at UCLA's Center for the Art of Performance. Courtesy of CAP UCLA. Photo by Bailey Holiver.​
Concerto No. 1: SERMON with the BBC Symphony Orchestra. Courtesy of the Barbican London.​
Photo by Mohammed Ainan. ​
The Black Clown. Photo by Richard Termine © Lincoln Center for the Performing Arts.​
The American Repertory Theater’s world premiere production of The Black Clown. Photo by Maggie Hall Photography.​
“What language” by Derrick Belcham.​
“VIGIL”