Dalton Paula

Artista visivo ed educatore

Dalton Paula (nato a Brasilia, vive e lavora a Goiânia, in Brasile) è un artista ed educatore che crea intimi ritratti di figure brasiliane dimenticate utilizzando la pittura e la fotografia.

“Lavoro come artista visivo ed educatore artistico in egual misura, e questo mi rende molto orgoglioso”, afferma Paula. “Ho imparato molto sull’arte dai miei studenti. Insieme, abbiamo imparato che è possibile sognare volando ancora più in alto”.

La sua arte si concentra su chi non ha mai trovato riconoscimento nella storia brasiliana, esplorando tuttavia le rappresentazioni dei corpi afrobrasiliani della diaspora africana, dal periodo coloniale fino ai giorni nostri. Le opere di Paula sono spesso incentrate sui “terreiros”, luoghi di culto della religione Candomblé, praticata prevalentemente in Brasile a seguito della diaspora africana. L’artista ha condotto inoltre approfondite ricerche sulla storia dei “quilombos”, una comunità nera di resistenza alla schiavitù.

Risale al 2020 la sua prima mostra personale alla Galleria Alexander and Bonin di New York. Da allora, si sono susseguite esposizioni personali al Museu de Arte de São Paulo (MASP) e alla Pinacoteca do Estado de São Paulo (2022). Ha ricevuto nel 2023 la borsa di studio Soros Arts Fellowship delle Open Society Foundations. Nel 2021, ha fondato a Goiânia lo Studio e Scuola d’arte Sertão Negro, un centro culturale che propone un programma di residenza annuale. L’artista parteciperà con le sue opere alla 60a edizione della Biennale di Venezia.

“Vincere questo premio è significativo in termini di riconoscimento e approvazione del mio lavoro”, commenta Paula a proposito della vittoria di CHANEL Next Prize. “Rafforza il mio percorso. Come educatore, sono sempre aperto alla possibilità di sviluppare il lavoro di un altro artista. Il premio garantirà la continuità di molti progetti che dipendono da me”.

Courtesy of the artist. Photos by Jhony Aguiar, Joerg Lohse and Paulo Rezende.​
Dalton Paula: a kidnapper of souls, 2020. Photos by Joerg Lohse.​
Pinacoteca de São Paulo. Photos by Isabella Matheus.